Verso la 114ª Fieragricola di Verona, in programma dal 29 gennaio all’1 febbraio 2020.

Il dominio incontrastato del motore diesel, che ha costituito sino a oggi l’asse portante dello sviluppo della meccanizzazione agricola, è probabilmente destinato negli anni futuri a subire un sostanziale ridimensionamento.

 

I principali costruttori di trattrici sono impegnati già da qualche anno nella progettazione e realizzazione di motori a propulsione parzialmente (motori ibridi) o totalmente elettrica, per soddisfare la crescente esigenza di ridurre, se non eliminare, le emissioni dei motori tradizionali a tutela dell’ambiente e del suolo.

 

L’energia elettrica costituisce la migliore forma di energia in assoluto oggi disponibile. Oltre ad avere in generale un basso costo di produzione, la sua utilizzazione e distribuzione presenta molteplici e indubbi vantaggi rispetto all’energia meccanica, che richiede complesse trasmissioni, e all’energia idraulica o pneumatica, che richiedono tubazioni ad alta pressione e complessi dispositivi di regolazione e controllo.

 

Anche nel settore trattoristico stanno comparendo i primi esemplari di trattori nei quali le ruote motrici sono mosse da motori elettrici. Diversi sono gli approcci progettuali seguiti dai costruttori: il sistema ibrido oppure il sistema completamente elettrico.

 

Qualche tentativo è stato fatto anche con l’idrogeno, privo di emissioni, e il metano, a ridotto impatto ambientale, opzioni tuttora di grande interesse, qualora venissero risolti i problemi legati alla loro produzione, conservazione e commercializzazione.

 

Fonte: Macchine Agricole Domani 

 

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