Sventato tentativo europeo di farne dei sottoprodotti della birra.

Grappe ed acquaviti continueranno ad essere distillati di alta qualità e non frutto di sottoprodotti della birra come avrebbero voluto i partner del nord Europa. Lo rende noto Paolo De Castro, primo vicepresidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, dopo il voto della Plenaria sul regolamento per la definizione, presentazione ed etichettatura delle bevande spiritose.

 

È merito dell’impegno degli eurodeputati italiani, che si sono fatti capofila in questa battaglia parlamentare - spiega De Castro - se siamo riusciti a sventare il rischio di sacrificare la qualità delle nostre acquaviti e delle nostre grappe”.

 

La volontà dei paesi nord-europei era quella di aprire all’utilizzo dell'alcol etilico derivante dalla trasformazione della birra analcolica, per produrre distillati. “Con il voto di oggi - sottolinea il primo vicepresidente della ComAgri - l'impiego di alcol di recupero derivante dalla produzione della birra continuerà a non essere consentito, a beneficio di quello di origine strettamente agricola. Grazie all’operato della delegazione del PD - conclude De Castro - siamo riusciti a fare squadra come Italia e a rispondere alle forti preoccupazioni di tutto il settore dei distillati, che avrebbe visto pregiudicata la qualità dei propri prodotti, a vantaggio dei grandi industriali della birra del nord-Europa”.

 

Fonte: Ufficio stampa PDC

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