04
MAR
2019

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PROTEINE VEGETALI

L’Unione Europea studia un piano di rilancio

La Commissione europea studia un programma di rilancio delle proteine vegetali. Il report dell’Ue evidenzia che gli Stati membri producono un volume minimo di proteine destinate all’alimentazione animale. Tra le cause individuate la competitività sul mercato dei semi di soia utilizzati per i mangimi e la difficoltà di produrre soia in Ue per condizioni climatiche poco favorevoli.

Tuttavia, secondo Bruxelles, a favorire la svolta potrà essere proprio la domanda dei consumatori particolarmente attenti alla qualità e salubrità del cibo che mangiano. Magari partendo proprio dalla consapevolezza dell’uso di mangimi realizzati con materia prima non geneticamente modificata. Anche la propensione dei cittadini europei verso filiere corte – almeno ove possibile – potrebbe favorire una produzione comunitaria e certificata di proteine vegetali, sostenendo così gli agricoltori del Vecchio continente.

Lo studio, per favorire la produzione Ue di proteine vegetali, ha suggerito di puntare sull’innovazione e sulle infrastrutture. Tra le proposte elaborate, oltre agli investimenti emerge anche l’impegno a promuovere soluzioni locali e su piccola scala, come l’incoraggiamento del consumo di legumi e di alimenti proteici vegetali, evidenziandone le qualità nutrizionali e il miglioramento della raccolta dei dati su prezzi, produzione e flussi commerciali finalizzati ad agevolare le analisi per l’elaborazione delle politiche.

In base ai dati elaborati dal Dipartimento di Agricoltura degli Stati Uniti, l’Ue-28 dovrebbe produrre nella campagna in corso 2,7 milioni di tonnellate di soia (+1,2% sull’annata precedente), a fronte di consumi stimati in 18,25 milioni di tonnellate, il 9,9% in più sul 2018.

 

Fonte: Ufficio stampa Fieragricola
 

 

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