La sfida: ambiente e costi produttivi

Tanti auguri, Unicarve. Sono passati 20 anni dalla nascita di Unicarve, l’associazione degli allevatori di carne bovina del Veneto, festeggiati alcuni giorni fa scorrendo rapidamente il nastro del passato (la nascita dell’organizzazione di produttori nasce in concomitanza con la crisi della mucca pazza e il crollo dei consumi) e guardando al futuro.

Fabiano Barbisan, vulcanico presidente, è stato riconfermato alla presidenza fino al 2023. Segretario generale è Giuliano Marchesin, da anni alla direzione di un consorzio che ha saputo rilanciare la carne bovina recependo le richieste dei consumatori e dell’opinione pubblica.

Il futuro sembra sorridere, almeno dal punto di vista della ripresa dei consumi: +2% a livello europeo, dice Kees De Roest del CRPA di Reggio Emilia, analizzando l’andamento del mercato internazionale; + 6% in Italia, dichiara soddisfatto il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, con riferimento agli acquisti domestici.

Premesse confortanti, che spingono Unicarve sulla strada dell’efficienza produttiva, anche in ottica di riduzione delle emissioni di anidride carbonica (molto è stato fatto, si tratta di proseguire, come evidenziato dai risultati del progetto «Life Beef Carbon» del Cra di Lodi), il benessere animale e una App, che dovrebbe essere disponibile per tutti gli associati ad Unicarve, dal prossimo ottobre, finalizzata a calcolare in tempo reale i costi di produzione.

Anche la tracciabilità e l’etichettatura rappresentano elementi chiave e su questi aspetti Unicarve asta lavorando per offrire completezza di informazione ai consumatori e costi contenuti per la filiera, così da bilanciare le esigenze di entrambi.

Non manca, tuttavia, qualche elemento di incertezza. Come l’accordo tra Unione europea e Mercosur, che potrebbe spalancare le frontiere alla carne bovina sudamericana, o la gestione della Blue Tongue, che limita fortemente lo spostamento degli animali e che, come sempre, vede disparità di applicazione normativa a livello comunitario. Ancora: 20 anni fa, sicuramente non si sarebbe immaginata la comparsa della carne sintatica, oggi quotata addirittura a Wall Street (Beyond Meat, oltre la carne).

In ogni caso, un futuro per la carne bovina ci sarà sempre. Da Fieragricola, buon compleanno ad Unicarve.

Fonte: Ufficio stampa Fieragricola

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